Carrasegare. |

Personal Project

Carrasegare: Il Rito Ancestrale di Ula Tirso

Tra Maschere di Pietra e l’Anima del Fiume Tirso

In Sardegna, nel cuore del Barigadu, il Carnevale non è una celebrazione, ma un rito di possessione e rinascita. Questo reportage fotografico e video esplora il Carrasegare di Ula Tirso, uno dei momenti più autentici e arcaici dell’intera isola, dove il mito si fonde con la terra e l’acqua.

Al centro della narrazione visiva c’è la figura di S’Urzu, la maschera zoomorfa che rappresenta la divinità vittima, e i suoi spietati domatori, Sos Sos Tintinnatos. Attraverso il mio obiettivo, ho documentato la lotta eterna tra l’uomo e la natura ferina, in un susseguirsi di suoni di campanacci e gesti rituali che rompono il silenzio del borgo.

Un Progetto Multimediale tra Antropologia e Territorio
  • La Personificazione del Fiume: Uno degli aspetti più singolari che ho voluto immortalare è il legame viscerale con il fiume Tirso. Nelle maschere e nei movimenti dei figuranti si legge il rispetto e il timore per il corso d’acqua che lambisce il paese, un elemento naturale che diventa protagonista stesso del racconto fotografico.

  • Dettagli e Simbolismo: La fotografia si sofferma sulle maschere lignee annerite dal sughero bruciato, sulle pelli di pecora e sull’uso del “tintinnu” (il campanaccio). Ogni scatto è una ricerca sulla texture e sulla forza di una tradizione che non ha bisogno di filtri per apparire potente e drammatica.

  • Prospettive Aeree e Video Storytelling: L’uso del drone ha permesso di contestualizzare il rito nel paesaggio aspro che circonda Ula Tirso, offrendo una visione d’insieme della sfilata che si snoda tra le vie in pietra del centro storico. Il video completa l’opera, restituendo il ritmo ipnotico dei passi e il fragore metallico che accompagna la danza di S’Urzu.

La Fotografia come Custode dell’Identità

Documentare il Carrasegare di Ula Tirso significa preservare un frammento di storia immateriale. Come fotografo di reportage, il mio impegno è stato quello di tradurre in immagini l’energia primordiale di questo evento, offrendo una testimonianza che sia allo stesso tempo artistica e documentaristica, capace di parlare al mondo della profondità culturale della Sardegna più vera.