New Addiction. |

Personal Project

The New Addiction: The Dark Side of Progress

A Decade-Long Journey Between Reality and the Virtual (2011 – 2022)

New technologies run like parallel lines to scientific progress, but for many teenagers they become an endless tunnel. “The New Addiction” does not speak of substances, but of a modern addiction: that of a virtual world overlapping real life to the point of replacing it. In this reportage, I documented the dark side of those tools that, while bridging distances on one hand, can generate devastating "social" loneliness on the other.

The project was born on December 29, 2011, when I met Antonio. He is 13 years old and has a video game in his hands. It is the beginning of an observation lasting ten years, a visual story that bears witness to how technology has become an extension of ourselves and, at times, our trap.

A Multimedia Story about Isolation
  • L’Estetica della Solitudine Sociale: La ricerca fotografica si concentra sullo spazio che circonda il soggetto: una stanza che lo isola e lo accoglie allo stesso tempo. Ho cercato di catturare il contrasto tra la luce fredda degli schermi e l’ombra di una realtà che sbiadisce. Ogni scatto documenta la perdita di fiducia in se stessi e la scomparsa della comunicazione verbale, lasciando emergere un’umanità che si smarrisce nel proprio riflesso digitale.

  • Video Storytelling: Il Tempo che Scorre: La componente video è parte integrante di questa testimonianza decennale. Attraverso il montaggio, il passaggio dal 2011 al 2022 diventa tangibile: vediamo Antonio crescere mentre il suo legame con il mondo virtuale si evolve. Il video restituisce il ritmo ipnotico dei videogames e il silenzio assordante di una stanza dove il mondo esterno (i profumi delle strade, i colori del cielo) smette di esistere.

  • Un Caso di Studio Visivo: Il cuore del progetto è la storia personale di Antonio, che usa il gioco come scudo contro un dolore reale: la perdita del padre. La fotografia e il video diventano strumenti d’indagine psicologica, osservando come una dimensione ideale e protetta possa trasformarsi in una dipendenza che impedisce di percepire la bellezza e la durezza della vita vera.

Testimoniare la Metamorfosi Digitale

Creating “The New Addiction” ha significato crescere insieme al soggetto, restando un osservatore silenzioso per oltre un decennio. L’integrazione tra fotografia e video nasce dalla necessità di mostrare non solo un momento, ma un processo di trasformazione. Il mio impegno è stato quello di tradurre in immagini la fragilità di una generazione che proietta miti e angosce in un sistema artificiale, cercando di ritrovare, attraverso l’obiettivo, quel contatto umano che il digitale rischia di cancellare.